La risposta di Novell
La lettera di Steve Ballmer ai clienti sul valore di Linux
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I commenti che seguono replicano punto per punto alla lettera del signor Ballmer. Non desta alcuna meraviglia che gli aspetti evidenziati da Ballmer si riferiscano solo alle affermazioni, contenute negli studi commissionati, che vanno a vantaggio di Microsoft. A uno sguardo più approfondito emerge una realtà diversa, in cui i fatti parlano a favore di Linux.
- OBIETTIVITÀ:
Nel riepilogare i risultati delle ricerche, il signor Ballmer dichiara che "A guidare le attività degli istituti di analisi sono stati solo la metodologia, i risultati e le conclusioni delle ricerche. Questo era un aspetto essenziale: desideravamo che emergessero informazioni realmente indipendenti e basate sui fatti". Un'affermazione che sembra alquanto strana considerato che Microsoft ha indicato le configurazioni da utilizzare.
Un esempio tra tutti: in base a due studi presenti sul sito Web "Get The Facts" di Microsoft dal titolo "Windows Server 2003 Outperforms Linux for File Serving" e "Windows Beats Red Hat in Multiple Configuration Web Server Benchmark Tests" (Veritest 2003 e 2004), Microsoft conclude che Microsoft Windows 2003 Server offre prestazioni più elevate di Linux sia come file server che come server Web.
Tuttavia, nel test sono stati utilizzati solo protocolli Windows, che Linux era costretto a emulare utilizzando Samba. Per quanto ne sappiamo, i collaudatori non hanno effettuato alcuna ottimizzazione per la configurazione Linux/Samba, mentre Microsoft ha aiutato Veritest a regolare l'ambiente per Windows. Microsoft ha fornito un'impostazione di registro che disattiva la convenzione di denominazione file standard Windows 8.3. Un'altra piccola modifica è stata apportata allo stack TCP sui computer client e un'altra ancora al pool di cache buffer del server. Ovviamente, Microsoft ha investito tempo ed energia notevoli per trovare la migliore configurazione possibile. - TCO (COSTO TOTALE DI GESTIONE):
A supporto degli argomenti relativi al TCO, Ballmer cita ampiamente il rapporto di Yankee Group dal titolo "Linux, UNIX and Windows TCO Comparison" dell'aprile 2004. Nel rapporto, disponibile sul sito Web di Microsoft, si dichiara però anche quanto segue, che Ballmer tralascia di menzionare:- "...i clienti aziendali segnalano che Linux garantisce prestazioni, affidabilità e sicurezza eccellenti, nonché grande semplicità d'uso. Sì, Linux è un'alternativa valida a UNIX e Windows. Inoltre, è, allo stato, l'avversario più serio di Microsoft nel mercato dei sistemi operativi server."
- "Linux mostra una riduzione del TCO precisamente quantificabile rispetto a UNIX e Windows, se si confrontano i tre prodotti in ambienti specifici di piccole imprese e organizzazioni con applicazioni verticali personalizzate e in situazioni di networking ancora "vergini", in cui non esiste alcuna infrastruttura software."
- "La possibilità di modificare e personalizzare il codice sorgente di Linux offre ai clienti interessanti opportunità di sviluppo di applicazioni personalizzate, in netto contrasto con la natura chiusa e proprietaria del sistema operativo Windows. Negli ultimi anni Microsoft ha cercato di garantire un limitato livello di apertura di Windows e rilasciato numerose API. Questo consente ai fornitori indipendenti di software di produrre efficacemente applicazioni improntate all'interoperabilità, che si integrino più facilmente con Windows. Tuttavia, tale possibilità non è niente al confronto con la libertà garantita agli sviluppatori da Linux, che si caratterizza per un livello di accessibilità totale. La filosofia dell'open source è solo apparentemente semplice, si basa infatti su un principio di reciprocità: consentendo a sviluppatori, programmatori e tecnici di leggere, modificare e ridistribuire il codice sorgente tramite interfacce Linux standardizzate si promuove di fatto lo sviluppo e l'evoluzione del software."
- "In breve, dal sondaggio sul TCO condotto da Yankee Group è emerso che Linux offre convincenti risparmi sui costi, economie di scala e vantaggi tecnici, come può testimoniare uno qualsiasi dei tanti utenti soddisfatti. Tuttavia, i risparmi e i vantaggi non sono automatici, non riguardano tutti i possibili scenari e si ottengono a condizione di un impegno serio da parte dei clienti. In definitiva, TCO e ROI di Linux possono essere migliori, peggiori o paragonabili a quelli di UNIX o Windows a seconda delle diverse circostanze di distribuzione aziendale."
- PERSONALE COMPETENTE:
Ballmer solleva la questione del costo e della disponibilità di personale competente, in grado di fornire assistenza per la distribuzione di Linux, citando il rapporto Forrester dal titolo "The Costs and Risks of Open Source". Tuttavia, nello studio in questione si evidenza quanto segue: "Abbiamo rilevato che l'adozione di Linux e altri componenti open source prosegue a ritmi sempre più rapidi in aree aziendali cruciali". Quest'accelerazione della crescita non sarebbe possibile se l'indisponibilità di risorse Linux fosse avvertita dai clienti come un reale fattore di freno. La conoscenza di Linux è ampiamente diffusa e in rapido sviluppo. I laureati in informatica sono cresciuti con l'open source e non con Windows.
Evans Data Corporation, nel suo sondaggio sullo sviluppo di Linux condotto nell'estate 2004, rivela che il numero di sviluppatori Linux ha raggiunto 1,2 milioni e continua a crescere. Dall'indagine emerge inoltre che "Per la prima volta, gli sviluppatori intervistati dichiarano di utilizzare e finalizzare Linux e UNIX in una percentuale del tutto equiparabile a Windows. Impercettibili ma significative tendenze indicano, inoltre, che verrà presto il giorno in cui Linux dominerà lo sviluppo di software".
Forrester aggiunge un illuminante commento sul maggiore sforzo richiesto alle aziende che hanno deciso di distribuire Linux: "Non c'è affatto da meravigliarsi, poiché la maggior parte di queste aziende ha appena iniziato a stabilire procedure operative per l'open source, i progetti Linux hanno catalizzato tutti gli sforzi. Queste attività di preparazione e pianificazione hanno richiesto dal 5 al 25% di tempo in più rispetto a Windows. Ma la situazione naturalmente cambierà man mano che le società acquisiranno familiarità con la piattaforma". Il rapporto conclude quindi che questi costi sono transitori. - SICUREZZA:
Ballmer cita la questione della sicurezza, che, per sua stessa ammissione, lo interessa particolarmente. Dichiara infatti: "Penso si possa tranquillamente affermare che per nessun'altra piattaforma software si sia investito tanto in ricerca e sviluppo in materia di sicurezza, miglioramento dei processi e formazione dei clienti come per quella Microsoft". Novell apprezza i continui sforzi compiuti da Microsoft per migliorare la qualità dei prodotti e condanna tutti gli attacchi sferrati a danno di qualsiasi azienda o software. Ma la realtà è che l'impatto finanziario sull'economia e sui clienti degli attacchi che hanno colpito i prodotti Microsoft è da inquadrarsi nell'ordine dei miliardi di dollari.
Ballmer aggiunge inoltre: "Crediamo nell'efficacia di un processo strutturato di ingegnerizzazione del software che si concentri particolarmente sulla qualità, i progressi tecnologici e rigorose procedure di test, per rendere il software più sicuro". Nulla da dire sul punto, ma questo non è lo stesso processo utilizzato per lo sviluppo dei prodotti tanto bersagliati da attacchi dannosi? È evidente che qualcosa deve cambiare. Il mondo dell'open source si avvale di un processo altrettanto strutturato, ma diverso da quello utilizzato da Microsoft. Il software open source, modulare per natura, è molto più flessibile ed essendo aperto prevede processi e codice più facilmente esaminabili e migliorabili. Anche per questo motivo, la sicurezza garantita da Linux non teme rivali.
Ballmer cita il rapporto Forrester dal titolo "Is Linux More Secure than Windows?" e conclude che lo studio evidenzia che "le quattro principali distribuzioni di Linux presentano un'incidenza di vulnerabilità più elevata e di livello più serio di quelle che affliggono i prodotti Microsoft e prevedono, rispetto a questi ultimi, un rilascio più lento di aggiornamenti per la sicurezza".
Il signor Ballmer tralascia di menzionare che lo studio individua nei prodotti Microsoft il maggior numero di difetti critici. Il 67% dei difetti di Windows viene classificato come "critico" nello standard del progetto ICAT, curato dal National Institute for Standards and Technology degli Stati Uniti, per l'individuazione delle vulnerabilità di elevata gravità. SUSE Linux, prima dell'acquisizione da parte di Novell, si attesta invece sul 63%, MandrakeSoft sul 60%, Debian sul 57% e Red Hat sul 56%.
Lo studio misura inoltre il tempo intercorso tra il momento in cui un difetto viene reso pubblico e quello in cui viene corretto. Nel mondo dell'open source questo divario temporale non esiste, le correzioni vengono generate molto rapidamente. Microsoft ritarda il più possibile la divulgazione di un difetto, a meno che l'azienda a cui la notizia viene comunicata non abbia firmato un particolare accordo di riservatezza. La ricerca condotta da Forrester non tiene in considerazione questa differenza. È come se un golfista in una piazzola di partenza più vicina alla buca si ritenesse il migliore in campo per aver centrato la buca prima degli altri.
Lo studio di Yankee Group a cui Ballmer fa riferimento nel suo messaggio riporta: "Complessivamente, una maggioranza del 76% ha giudicato Linux e UNIX equiparabili in termini di affidabilità, mentre il 70% degli intervistati ritiene Windows Server 2003 affidabile quanto Linux. Tuttavia, gli amministratori di Windows denunciano gli eccessivi tempi di amministrazione della rete e il livello di manodopera necessario per eseguire le funzioni di gestione di patch e sicurezza. Inoltre, sebbene i server Windows, e in particolare i più recenti sistemi Windows Server 2003, subiscano crash molto di rado, gli amministratori dichiarano che l'installazione di patch essenziali per la sicurezza implica spesso tempi di inattività imprevisti. Questo perché si preferisce non rischiare ritardi applicando le patch nelle ore di minore traffico o durante il weekend. In generale, la gestione della sicurezza e delle patch emerge chiaramente come il principale problema dei clienti aziendali. Inoltre, dal punto di vista dei clienti, si tratta del più evidente punto debole di Windows. A questo proposito, solo il 12% dei clienti di Windows 2000 ha dichiarato che la piattaforma Microsoft è equiparabile a Linux. L'affidabilità del processo di gestione della sicurezza e delle patch è stata parzialmente migliorata per Windows Server 2003. Il 18% degli intervistati segnala infatti che tale sistema operativo garantisce un'affidabilità paragonabile a Linux per quanto concerne la necessità dei riavvii".
. Evans Data Corporation, nel sondaggio sullo sviluppo di Linux dell'estate 2004, evidenzia:- Il 92% degli intervistati ha indicato che i sistemi Linux in uso non sono mai stati colpiti da virus.
- Meno del 7% ha dichiarato di essere stato vittima di tre o più intrusioni non autorizzate.
- Solo il 22% degli sviluppatori Linux ha dichiarato di aver subito intrusioni di rilievo e il 23% di essi si riferiva a intrusioni avviate da dipendenti dell'azienda, ovvero persone con account autorizzati a eseguire il login ai server Linux aziendali.
Un sondaggio simile condotto da Evans la primavera scorsa ha evidenziato che quasi il 60% degli sviluppatori non Linux ha ammesso di essere stato vittima di violazioni della sicurezza e il 32% ha dichiarato di essere stato colpito tre o più volte.- Il 25% degli sviluppatori crede che il sistema operativo Linux preveda il miglior sistema di sicurezza nativo.
- Nove delle dieci aziende impegnate nello sviluppo di Linux dichiarano di non essere mai state colpite da un virus, mentre quattro aziende su cinque sostengono di non aver mai subito interruzioni delle attività dovute a operazioni di pirateria informatica.
- PROGRAMMI DI INDENNIZZO:
Sulla questione dell'esclusione di responsabilità, il signor Ballmer afferma che "è raro che il software open source offra ai clienti una qualche forma di indennizzo". Se avesse dato un'occhiata alle diapositive che lui stesso ha utilizzato nel discorso tenuto al Massachusetts Software Council il primo settembre 2004, ne avrebbe trovata una in cui era indicato che sia Microsoft che Novell offrivano programmi di indennizzo, ideati, per quanto riguarda Novell, esattamente per i prodotti Linux. Sulla stessa diapositiva si evidenziava però per Novell l'assenza di una politica di brevetti. Novell ha poi comunicato pubblicamente l'intenzione di utilizzare i suoi brevetti per proteggere i prodotti open source offerti. Per informazioni, visitate la pagina Web http://www.novell.com/company/policies/patent/. - RISPARMI GENERATI DALLE MIGRAZIONI UNIX:
Sull'argomento riguardante la riduzione dei costi e le migrazioni UNIX, Ballmer sostiene che i clienti risparmieranno ingenti quantità di denaro passando a Windows. Tuttavia, molti dei risparmi associati all'abbandono di UNIX riguardano l'hardware, poiché la migrazione implicherà il passaggio a sistemi x86. Le competenze tecniche e amministrative necessarie per la gestione di UNIX sono più facilmente trasferibili su Linux che su Windows. È molto improbabile che l'ambiente Windows prodotto dalla migrazione sia meno costoso di un equivalente Linux.
Lo studio condotto da Yankee, citato in precedenza da Ballmer, riporta che "Linux mostra una riduzione del TCO precisamente quantificabile rispetto a UNIX e Windows, se si confrontano i tre prodotti in ambienti specifici di piccole imprese e organizzazioni con applicazioni verticali personalizzate e in situazioni di networking ancora "vergini", in cui non esiste alcuna infrastruttura software".
Parlando delle migrazioni Unix, Ballmer cita un sondaggio da cui si evincerebbero miglioramenti delle prestazioni dovuti al passaggio a Windows e allude a una superiorità di Windows rispetto a Linux per tali scenari di migrazione. Non possiamo che riportare la seguente analisi indipendente sulle prestazioni garantite da Windows 2003 rispetto a SUSE Linux Enterprise Server 9:
Il 23 ottobre 2004 Flexbeta ha pubblicato un confronto tra Microsoft Windows 2003 e Novell SUSE Linux Enterprise 9 sulla pagina Web http://www.flexbeta.net/main/articles.php?action=show&id=81
Flexbeta dichiara che "SLES9 di Novell è un degno rivale di Microsoft Win2k3 Server in ambienti Windows. Garantisce prestazioni migliori sulla stessa piattaforma hardware e costa poco più di un decimo di una soluzione Microsoft".
Nell'analisi si sostiene inoltre che "Il sistema SLES9 di Novell arriva quasi a raddoppiare le prestazioni di Microsoft Windows 2003 Server sullo stesso hardware in entrambe le categorie. Un risultato assolutamente impressionante che rivela i punti di forza dei kernel Samba e Linux, nonché l'attenzione ai dettagli dimostrata dai dipendenti Novell/SUSE durante l'implementazione delle impostazioni predefinite. Con questa componentistica hardware Windows 2003 Server massimizza le prestazioni su circa 30 client con una velocità effettiva di 135 Mbps, mentre SLES è in grado di ottimizzare le prestazioni su 60 client con una velocità effettiva di 255 Mbps. Con lo stesso hardware, i tempi di risposta garantiti da SLES9 sono quasi dimezzati rispetto a Win2k3. Quindi, in teoria, utilizzando SLES9 è possibile gestire il doppio dei client a parità di condizioni hardware".
CONCLUSIONI:
Nelle sue osservazioni finali, Ballmer dichiara che "i fatti dimostrano chiaramente che Windows garantisce un minor costo totale di gestione di Linux, un minor numero di vulnerabilità nel sistema di protezione e tempi di risposta più rapidi per questioni concernenti la sicurezza. In più Microsoft offre eccellenti programmi di indennizzo, non previsti per Linux o il software open source".
Ma la realtà è ben diversa! Leggete i rapporti completi disponibili sul sito Microsoft e non solo i brani arbitrariamente scelti da Ballmer.
Molti dei clienti che hanno scelto di adottare Linux sono in completo disaccordo con il giudizio negativo pronunciato da Ballmer. E lo stesso vale per numerosi fornitori indipendenti di software che sono già passati o sono in procinto di passare a Linux.
In antitesi con le dichiarazioni di Ballmer, riportiamo di seguito una recente valutazione di Microsoft, probabilmente più realistica, sul futuro di Linux e del software open source:
Riteniamo che la quota di unità server Microsoft sia cresciuta modestamente nell'anno fiscale 2004, mentre le distribuzioni Linux sono aumentate un po' più velocemente su base assoluta. L'incremento di distribuzioni Linux riflette alcune significative dichiarazioni pubbliche dell'ultimo anno in merito al supporto e all'adozione del software open source nel mercato server e desktop. La conquista di quote di mercato da parte dei prodotti software open source può andare di pari passo con una flessione delle nostre vendite, con conseguente riduzione dei profitti e dei margini operativi.